Cornice Concettuale

Nella costruzione del modello di mediazione culturale userò concetti appartenenti sia alla modellistica che alla teoria della comunicazione intesa come sistema.
Lo scopo del presente lavoro si centra sulla mediazione, quindi farò solo una esposizione molto sintetica della modellistica e della pragmatica della comunicazione umana, solo come riferimento ai termini e concetti manipolati nella tesina, rimandando a chi sia interessato a questi temi ai libri[The Open University, 1979] [Watzlawick et al., 1971] dove si trovano esposti in maniera approfondita. La scelta non è casuale. L'uso di modelli permette progressivamente di obiettivare concetti verbali fino alla sua possibile formalizzazione e la comunicazione vista come un processo sistemico, é fino ad oggi l'unica teoria che ha per oggetto le interazioni e le loro regole. Per trattare tematiche relative alla comunicazione é più fruttuoso osservare le regole o funzioni che permettono la relazione fra variabili che la conoscenza del valore che una variabile assume in un caso in particolare. Se lo scopo fosse studiare la struttura interna di una delle variabili del campo comunicativo, ad esempio l'alterazione dell'identità nel processo migratorio, ovviamente le premesse teoriche dovrebbero cambiare e fare ricorso a concetti sicuramente propri della psicanalisi[Castiglioni, 1997].

Questi accenni a diverse epistemologie è a lunghi dal volere motivare diatribe sul tema, invece costituisce una premessa senza la quale è difficile affrontare la costruzione di modelli. Così come la concezione newtoniana é utile oggi per la maggior parte dei problemi meccanici, e per progettare la traiettoria delle navicelle spaziali bisogna usare modelli che facciano riferimento alla teoria della relatività, per la ricerca in campo psicologico ci sono delle teorie che servono meglio di altre a un certo scopo e viceversa. Certamente c'è chi è convinto, dopo avere imparato a usare la forchetta, che questa serva anche per aprire le scatole di pelati, e se è ostinato prima o poi ci riuscirà . Queste tipo di soluzioni ci sono ovunque lasciando, é ovvio, molto a desiderare in termini di produttività, efficenza ed eleganza.

Modelli

L'uso dei modelli permette di riprodurre caratteristiche essenziali degli oggetti e dei processi reali. Una delle virtù dei modelli é che ci permette di ritagliare da un oggetto o processo, gli aspetti che sono essenziali ai fini per il quale è costruito, eliminando quei fattori che non alterano il suo comportamento. Per esempio, per sapere come si vedrà un palazzo dipinto di rosso in un certo contesto, basta costruire un modello in scala e apprezzare l'effetto estetico prima di dipingere il palazzo reale. In questo caso la distribuzione idrica e la qualità dei pavimenti interni non ha nessuna importanza per il problema che volevamo risolvere cioè, di che colore dipingere il palazzo. Altra virtù è che i modelli contengono più informazione dei metodi discorsivi, oltre ad essere più precisi. Infatti i modelli evolvono, e nell'affrontare un problema si inizia di solito con modelli descrittivi o verbali e si prosegue, quando possibile, verso modelli più quantificati in modo da aumentare l'informazione che se ne può trarre. Sebbene alcuni modelli sembrano essere semplici e trasparenti nella loro concezione, sarebbe un'errore domandarsi se questo è o non è un modello di quell'altro. Una domanda più appropriata rispetto a un modello potrebbe essere: questo modello è adatto allo scopo che si prefigge? Possiamo dire che se il modello è buono, il suo comportamento complesso darà indicazioni e chiarimenti su ciò che si vuole progettare o capire.

Lo schema classico della costruzione dei modelli è riportato nella Figura 1.

Figure 1: Principali passi nella realizzazione di un modello

Le relazioni tra il modello e il prototipo devono per forza essere di corrispondenza e questa corrispondenza può essere:

  1. Corrispondenza iconica
  2. Corrispondenza per analogia2
  3. Rappresentazione simbolica
Per concludere questa parte, riassumerò tre aspetti che mettono in rilievo alcuni dei vantaggi nell'uso dei modelli come strumento di conoscenza e previsione:

Comunicazione

Gran parte dei concetti compresi nella pragmatica della comunicazione umana potrebbero riassumersi nella frase: il significato della comunicazione è il risultato ottenuto. Se m'avvicino a un gatto per fargli delle carezze e questo scappa, e provo a corrergli dietro lui scapperà ancora più in fretta. Se mi arrabbio per la stupidità del gatto che non capisce le mie vere intenzioni di coccolarlo, il gatto sarà ogni volta più convinto delle mie cattive intenzioni e la sua condotta di fuga più che giustificata. Difficilmente potrò comunicare al gatto che non voglio fargli del male. Se voglio imporre al gatto la mia definizione della relazione nella comunicazione, piuttosto cercherò di mostrargli qualcosa per convincerlo che voglio fargli del bene, magari dandogli qualcosa da mangiare.

Qui di seguito vengono elencati concetti cardini del pensiero sistemico, alcuni dei quali saranno incorporati nella costruzione del modello di mediazione.

Sistemi

Un sistema é definito secondo la teoria sistemica come un insieme di oggetti e di relazioni tra gli oggetti e tra i loro attributi3. Gli oggetti sono elementi o parti del sistema, gli attributi sono le proprietà degli oggetti, e le relazioni ciò che tengono insieme il sistema. Da segnalare che un sistema è in sé un processo, quindi ha luogo in un contesto con il quale stabilisce delle relazioni e trascorre nel tempo, quindi soggetto a cambiamento.

Le proprietà dei sistemi aperti sono:

Totalità:
Ogni parte di un sistema è in rapporto tale con le parti che lo costituiscono che qualunque cambiamento in una parte causa un cambiamento nel sistema totale4.
Retroazione:
L'emissore di un messaggio riceve sia la risposta dal ricettore che informazione sulla propria condotta emessa, completando un circuito, un'unità d'informazione. Questa retroalimentazione, può essere considerata positiva o negativa, a seconda determini cambiamento o stabilità. Per capirci, se diamo un calcio a un leone avremo sicuramente una retroazione positiva che determinerà un cambiamento e sicuramente non lo faremo una seconda volta.
Equifinalità:
I risultati di un sistema dipendono più dalla sua organizzazione che dalle sue condizioni iniziali. Cosi davanti a diversi input, per esempio, si può ottenere lo stesso output, come si evidenza con la temperatura corporea che sarà di 36C° con una temperatura esterna di 10C° o 40C°.

Assiomi della Comunicazione

  1. Non si può non comunicare. Il silenzio, voltare la schiena o andarsene via dopo avere ricevuto un messaggio sono comportamenti altamente comunicativi. Le risposte che possono ricevere i messaggi si possono classificare come di conferma o disconferma. Le conferme possono essere positive o negative. Per esempio se la moglie chiede al marito se gli piace il nuovo taglio di capelli lui può rispondere che gli piace o che non gli piace. Se non risponde, o affronta un altro argomento, la domanda della donna é disconfermata.
  2. Ogni comunicazione ha un aspetto di contenuto e un aspetto di relazione in modo che il secondo classifica il primo ed è quindi metacomunicazione.
  3. La natura di una relazione dipende dalla punteggiatura delle sequenze di comunicazione tra i comunicanti.
  4. La comunicazione umana è composta di codici sia analogici che digitali, corrispondendo prevalentemente ad aspetti relazionali i primi e ad aspetti di contenuti i secondi.
  5. Tutti gli scambi di comunicazione sono simmetrici o complementari, a seconda che siano basati sull'uguaglianza o sulla differenza.

Footnotes

... analogia2
Il nostro modello ha una relazione di analogia con il suo prototipo (vedere 3.1).
... attributi3
Sono da distaccare le corrispondenze fra la nozione di sistema e di modello.
... totale4
Dobbiamo porre attenzione a questo punto. Non é che se facciamo cambiare la disposizione dei mobili nella casa dello schizofrenico questo cambierà il tipo e qualità di relazione che ha con il mondo. Retroazione ed equifinalità sono un tutto con la totalità dei sistemi, e il sistema di fronte i cambiamenti esterni fa molti aggiustamenti (cambia) per mantenere lo status quo. Ci sono dei cambiamenti però, che provocavo un cambiamento nella struttura del sistema. Questo succede quando il sistema ha accesso a un'informazione che [Bateson, 1972] chiama la differenza che fa una differenza.